Serie D, una serata no nel derby contro il Mestrino

30 marzo 2019
Lissaro
Pallacanestro Mestrino – USMI: 76 – 58

Di Stefano Migotto

“Le cose che fanno male sono istruttive”, Benjamin Franklin.

La partita per l’USMI non aveva molto da dire se non stabilire la posizione in cui finire il campionato per poi sapere ai play off chi sarà il nostro avversario; avevamo ancora forte il ricordo della partita di andata, vinta, ma svoltasi serenamente e nel reciproco rispetto con gli avversari che per molti ragazzi sono amici (i dirigenti) o ex compagni di squadra. Certo il Mestrino arrivava da una lunga striscia positiva, noi da una serie incerta e l’esito non era scontato per nessuno.

“C’è qualcosa che accomuna arbitri e radiocronisti. Entrambi usano i loro occhi e la loro esperienza per fare il loro lavoro: decidere e raccontare una partita. Dentro lo stadio; in campo gli uni, in tribuna gli altri. Non sul divano di casa o in uno studio TV con 24 telecamere e decine di replay. Decidono e raccontano in tempo reale, cercando di capire e rischiando di sbagliare.” (Riccardo Cucchi)

L’armonia e la serenità, date dalla calda serata primaverile e dalla reciproca leale stima tra le squadre, si sono però subito incrinate per l’USMI al riconoscimento, dove l’atteggiamento del direttore di gara è stato da subito severo, imbronciato ai limiti della scortesia come a marcare un distacco una superiorità a mio parere non necessaria.

1° quarto 26 – 11: pronti via e il Mestrino scappa subito portandosi avanti sul 10 a 0 senza che i nostri ragazzi riescano a mettere dentro una palla nemmeno con i tiri liberi; il coach chiama il time out per rimettere le idee a posto ma gli avversari sono veramente in palla e attuano una difesa forte ed aggressiva che ci mette in forte difficoltà cui si sommano alcuni fischi perlomeno discutibili che fanno infuriare coach Pellecchia il quale invita l’arbitro ad una valutazione più attenta e meno a senso unico; le cose non cambiano né lato gioco né lato fischi tanto da chiudere il primo quarto sotto di 15. La partita non è compromessa ma serve uno sforzo potente per recuperare, considerato che il capitano, Giovanni e Francesco M chiudono il tempo con 2 falli.

2° quarto 15 – 21: il secondo quarto si apre con l’arbitro che mi ordina di non avvicinarmi alla squadra durante i time out e nemmeno durante gli intervalli brevi tra i tempi; non riesco a reagire ma comincio a capire meglio come si sente un giocatore in campo quando gli viene fischiato qualcosa di incomprensibile. Enrico entra e in un minuto e mezzo di gioco incassa due falli (incomprensibili) cui segue un tecnico che lo porta a dover stare in panchina; i ragazzi spingono sull’acceleratore e dimostrano di essere all’altezza degli avversari tanto da riportare lo svantaggio ad un certo punto a meno 7 ma il tempo si chiude a meno 9; partita ancora aperta ma dobbiamo pensare al gioco e non alle situazioni. Approfitto dei 10 minuti per leggere il regolamento e vedo che quanto intimatomi dall’arbitro non è corretto; lo faccio presente all’osservatore ma non all’arbitro per non turbarlo.

3° quarto 17 – 10: al rientro dall’intervallo lungo, la partita riparte con un piglio diverso: i ragazzi pressano e bloccano gli avversari ma non riescono a segnare; per più di tre minuti non viene segnato nessun punto; purtroppo la squadra non riesce a concretizzare quanto prodotto con lo sforzo difensivo e l’imprecisione nel tiro da tre (0 canestri con 7 tentativi) sono la misura della serata no della squadra.

4° quarto 18 – 16: i ragazzi sono sotto di 16 e ci provano comunque ma non è serata per la cronaca Enrico gioca un altro minuto e mezzo e viene sanzionato con un fallo dubbio reagisce, prende il secondo tecnico e deve lasciare il campo e andare nello spogliatoio. Continuiamo a giocare con forza ma senza risultato e alla fine perdiamo di 18; abbiamo fatto pochi punti sia per la nostra imprecisione ma anche per la difesa asfissiante del Mestrino.

Abbiamo imparato sicuramente qualcosa, almeno a leggere il regolamento, che i Pucciadores ci sostengono sempre e comunque, grazie per i cori anche quando la partita era segnata, e che dobbiamo prepararci ai playoff sia nel fisico che nella mente. La sconfitta a Mestrino fa male e ci deve far riflettere.

Sabato prossimo 6 aprile alle ore 20 incontriamo i cugini dell’Arcella.

Tabellini
Boaretto A. 17, Bergantin L. 11, Bassan C. 6, Turi F. 4, Turi M. 4, Bosisio G. 4, Bruno M. 4, Malagoli G. 4, Malagoli F. 2, Sbrocco E. 2, Cisotto P., Corbetta S.
All.re: Pellecchia.

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