Serie D, prima in casa vinta con grande personalità

Padova 12 ottobre 2019
PalaUSMI
USMI – BC1975 Solesino 82 – 59

Nulla si ottiene senza sacrificio e senza coraggio. Se si fa una cosa apertamente, si può anche soffrire di più, ma alla fine l’azione sarà più efficace. Chi ha ragione ed è capace di soffrire alla fine vince.” Gandhi

Noi tutti sapevamo che la prima in casa non sarebbe stata facile perché incontravamo un avversario di rango, una squadra organizzata per fare un campionato ad alti livelli come l’anno scorso; il Solesino nella scorsa stagione ci aveva battuto all’andata al PalaUsmi con fatica e al ritorno in scioltezza.

Tuttavia coach Pellecchia e i suoi ragazzi erano consapevoli che molto dipendeva dal loro atteggiamento nell’affrontare la gara e che c’era spazio per fare la propria partita con impegno, sacrificio e coraggio per raggiungere la prima vittoria dell’anno in casa. Ancora una volta nel pre – partita l’attenzione è stata tutta incentrata su ciò che la squadra poteva fare per esprimere il suo gioco; davanti a un avversario con due lunghi importanti e giocatori di categoria superiore, la sola intensità associata ad un gioco ordinato ci poteva consentire di fare una gara alla pari. Inoltre la squadra ha visto l’esordio di Bob, giovane della U20.

1° quarto 25 – 11: il primo quarto si apre con un 7 a zero dei ragazzi di coach Pellecchia che ben interpretano e attuano il gioco pensato dal coach; gli avversari sembrano frastornati ma soprattutto sembrano non essere in partita e/o aver preso la partita con sufficienza; commettono falli inutili, non riescono a difendere e subiscono l’intensità dei nostri giocatori che corrono e soffrono su ogni pallone. Spiccano le 4 triple a zero, un tecnico agli avversari e i 2 falli di Andrea V che paga a caro prezzo la difesa su un lungo veramente potente.

2° quarto 25 – 17: nella pausa breve il coach chiede di continuare con la stessa intensità del primo quarto seguendo e aggredendo gli avversari negli spazi; i ragazzi non solo difendono forte ma in attacco sono efficaci e precisi; poche le palle perse o non finalizzate, alcune allo scadere dei 24 secondi e sono punti pesanti sia per il tabellino che per il morale degli avversari che entrano in un loop di profezia che si auto avvera; un tecnico e un antisportivo li privano del loro giocatore più esperto. Il coach butta nella mischia alla fine del quarto anche Bob che si trova a fronteggiare un lungo pesante ma tiene il campo con l’aiuto dei compagni che lo spronano. Chiudiamo la prima parte della partita a 50 punti con un + 22. Ma è solo la prima metà.

3° quarto 15 -19: nell’intervallo le parole d’ordine del coach sono state sacrificio e coraggio perché 22 punti di vantaggio sono tanti ma non sufficienti per tirare i remi in barca; la ripartenza degli avversari è stata veemente ma abbiamo risposto punto su punto per non farli avvicinare troppo; dopo pochi minuti però Giovanni B riceve durante uno scontro di gioco un colpo sotto il mento (i gomiti andrebbero tenuti bassi ma nella foga può capitare); il taglio è netto e profondo ma dopo l’intervento di Angelo, il Boss riprende la partita incerottato ma determinato; la sua forza di volontà e determinazione devono aver avvilito gli avversari che hanno visto in tutti i ragazzi dell’USMI, caricati dallo spirito di sacrificio, il desiderio di fare propria la partita. La maggior intensità messa dagli avversari ha abbassato la nostra capacità realizzativa ma non in modo determinante.

4° quarto 17 -12: i ragazzi sono consapevoli che la partita oramai è a portata di mano e si tratta di fare l’ultimo sforzo per portarla a casa; ma Giovanni B e Leo B sono le colonne portanti del nostro gioco e spengono le velleità degli avversari con un paio di triple che li riducono a più miti consigli. Il Solesino oramai frustrato dal risultato che non si gira rende l’ultimo quarto più facile per i ragazzi di coach Pellecchia che trovano ritmo e armonia tra loro tanto da gestire con alcune giocate spettacolari gli ultimi minuti. Il suono della sirena mette fine alle ostilità di una partita condotta con autorevolezza dall’USMI.

Alcune note: si sblocca il capitano Francesco T che trova punti, gioco, morale ma soprattutto si mette in prima linea e interrompe un principio di rissa portando a casa un tecnico; precisione chirurgica di Mattia Bruno che va in doppia doppia (14 punti e 12 rimbalzi) con una prestazione di sostanza.

Grande supporto del pubblico in casa accorso numeroso, determinante la musica suonata dai Pucciadores che sono il nostro sesto uomo. Sul contributo del resto della squadra torneremo nelle successive partite.

Sabato prossimo 19 ottobre a Vicenza alle 20.30 incontriamo Nuovo GS 2001 L’Argine; i ragazzi dopo questa partita sanno di potersela giocare perché hanno dimostrato di saper soffrire ed essere coraggiosi. Se li sosteniamo sono ancora più forti.

Forza USMI!

USMI: Bosisio 20, Bruno 14, Bergantin 13, Boaretto 12, Turi F. 8, Quarantotto 5, Malagoli F. 4, Viberti 4, Bassan 2, Toma,. All.re: Giovanni Pellecchia; Vice: Satalic.

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