Serie D, la paura è la via per il lato oscuro

Sabato 23 febbraio
Padova PalaUSMI
USMI- XXL PALLACANESTRO 61 – 75

La paura è la via per il Lato Oscuro. La paura conduce all’ira, l’ira all’odio; l’odio conduce alla sofferenza. Ah… Io sento in te molta paura.” Star Wars episodio I La Minaccia Fantasma (Yoda)

All’andata avevamo giocato male, avevamo perso meritatamente, era stato il nostro punto più basso; da lì era ripartito il nostro campionato con una serie positiva ultimamente singhiozzante. Purtroppo ancora una volta l’insicurezza ha avuto la meglio sulla squadra di coach Pellecchia; ancora una prestazione macchiata dalla paura che in un’escalation senza misura è virata rapidamente verso ira, odio, per diventare poi sofferenza. In questo momento la squadra sente la mancanza della Forza di Enrico, Andrea e Leo, manca anche Giovanni e tutto diventa più difficile. Mancano i loro punti, manca la loro serenità che dà fluidità al gioco e permette a tutti gli altri di rifiatare.
Le tre bombe di Giacomo, che assieme al fratello Francesco ha fatto di tutto per tenerci in partita, sono risultate vane perché la paura aveva già annientato tutto; il contributo gladiatorio dei fratelli Turi (entrambi usciti per 5 falli) non è servito a nulla; Pescantina appariva sotto canestro o ci colpiva da tre senza fatica mettendoci prima in ginocchio poi a terra definitivamente.

1° quarto 18 – 15: i ragazzi di Pellecchia partono forte e compatti riescono ad impattare sulla partita prendendo un discreto vantaggio che gli avversari riescono a ridurre a soli tre punti; alcuni tiri sfortunati e un ferro particolarmente avverso ci hanno impedito di chiudere con almeno 7 punti di vantaggio. Da tenere presente che gli avversari avevano lunghi pesanti che mettevano subito in difficoltà i nostri difensori; il capitano e Andrea si caricavano di due falli rendendo la loro partita subito difficile.

2° quarto 15 – 16: la partita continua in modo equilibrato, il coach controlla la gara e fa girare gli uomini della panchina, fa rifiatare e protegge dai falli gli uomini più importanti; sia noi che gli avversari abbiamo percentuali al tiro basse e il gioco è molto controllato da entrambe le parti. L’USMI tira meno ma con maggior precisione, segno che la difesa dei nostri ragazzi è efficace e attenta anche se qualche distrazione non ci fa subire dei canestri che ci portano alla fine del primo tempo con soli due punti di vantaggio.

3° quarto 10 – 19: al rientro degli spogliatoi la partita ritorna sul binario dell’equilibrio sino a quando gli avversari con un mini break si portano avanti; Enrico in un’azione concitata guadagna un fallo nettissimo e vuole il canestro; gli arbitri non accettano il suo comportamento e si prende un Tecnico e un Antisportivo che lo mandano fuori dalla partita. I ragazzi accusano il colpo, sono disorientati ma Giacomo con freddezza chirurgica infila due bombe che dovrebbero dare la carica; ma la squadra, disorientata, incassa canestri e finisce il terzo quarto sotto di 7, partita ancora aperta ma i ragazzi sono veramente in affanno. Paura, ira e odio si sono materializzate facendoci deragliare.

4° quarto 18 – 25: l’ultimo quarto è una vera sofferenza, quasi fisica, da parte della squadra che non molla ma che non riesce a concretizzare quanto prodotto; le percentuali di realizzazione sono troppo basse e gli avversari con una prova concreta sfruttano le opportunità e portano a casa un risultato netto vincendo anche l’ultimo quarto e prendendo il largo con il punteggio. Grande l’amarezza per l’ennesima occasione sprecata; questa volta non è mancato l’orgoglio e il coraggio ma ci è mancata la testa per poter essere efficaci e tornare a vincere con regolarità; la classifica è cortissima e adesso passare dal 5° al 10° posto è questione di attimi.

Sabato prossimo, 2 marzo, alle 21 esame di maturità a San Bonifacio; sarà una prova difficile ma dobbiamo portare a casa i due punti che sono alla nostra portata.
Corretti e sportivi i Pucciadores che hanno sostenuto la squadra per tutta la partita, soprattutto quando stava soffrendo, sollecitando senza mai insultare gli arbitri nonostante la loro prestazione non sia sempre stata all’altezza della serie in cui fischiano: il confine tra autorevolezza e autoritarismo è veramente labile.

Tabellini: Malagoli G. 13, Turi F. 12, Sbrocco E. 10, Turi M. 9, Boaretto A. 4, Bruno M. 4, Cisotto P. 4, Malagoli F. 3, Bassan C. 2, Bergantin L., Corbetta S.
All.re: Pellecchia.

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