Serie D, a Schio una vittoria necessaria

Padova, 7 dicembre 2019

Schio – USMI: 59 – 63

Di Stefano Migotto

“Cominciate con il fare ciò che è necessario, poi ciò che è possibile. E all’improvviso vi sorprenderete a fare l’impossibile”. San Francesco d’Assisi

Dopo la sconfitta di sabato scorso era necessario trovare un risultato positivo; il calendario ci opponeva all’ultima in classifica, zero punti in 9 partite; il necessario sembrava possibile e anche probabile, tuttavia non andavano sottovalutati alcuni fattori: la determinazione degli avversari, un campo stretto e poco illuminato a cui i padroni di casa sono sicuramente abituati e la nostra rosa molto corta (i mali di stagione colpiscono anche gli atleti).
Il coach aveva preparato la partita per tutta la settimana senza sottovalutare gli avversari; in settimana per esorcizzare il nostro spirito da salmoni ce ne siamo mangiati un bel po’ di fette (molto buono da provare, lo consiglio) e il coach ha molto insistito sul non lasciar scappare via gli avversari perché un’altra rincorsa sarebbe stata difficile da digerire. Il compito era stato disegnato, spiegato e condiviso, si trattava solo di eseguirlo; per fortuna, nella loro a volte incomprensibilità, le scelte degli arbitri sono state eque; ovvero se hanno sbagliato l’hanno fatto in modo omogeneo; a volte il loro essere burberi andava interpretato come un modo per esprimere la loro autorevolezza. Non immediato ma ci sta.

1° quarto 11 – 12: inizio partita lento, molti sbagli da ambo le parti e i primi fischi vedono subito Mattia con 2 falli e in panca dopo 4 minuti; gli avversari sono micidiali nei tiri liberi ma, come noi, creano senza realizzare; il nostro spreco farebbe arrabbiare anche Greta ma almeno non partiamo subito sotto anche se il controllo che abbiamo della partita è labile e il vantaggio dato dalle occasioni, non dal polso nel gestire. Il coach non è contento del gioco anche se da subito fa ruotare tutti per variare il gioco e non dare troppi riferimenti.

2° quarto 23 – 16: gli avversari rientrano più determinati e cominciano a tagliare la nostra difesa che si apre come il burro sotto un coltello caldo; non riusciamo a gestire i loro attacchi e subiamo; cominciano a volare le triple che gasano gli scledensi i quali effettuano un pressing molto pesante. Noi siamo come le luci del palasport; opachi senza smalto. Rientriamo sotto di 6 nei gelidi spogliatoi per riflettere su quanto accaduto, ovvero per capire quanto stiamo subendo il gioco.

3° quarto 16 – 18: il quarto inizia con la squadra più motivata ma non ancora brillante, prendiamo il gioco in mano e pressiamo gli avversari ma non riusciamo a concretizzare e difendiamo poco e male. Il quarto scivola via in sostanziale equilibrio per concludersi ancora sotto: ci mancano 4 punti per agganciare gli avversari.

4° quarto 9 – 17: il coach chiede per l’ultimo quarto una difesa forte e molto pressing; gli avversari hanno speso molto nei precedenti tre quarti cercando di fare la partita ma soprattutto hanno ruotato poco i giocatori cardine che nell’ultimo quarto perdono in lucidità e vengono sorpassati dai nostri ragazzi. Si fa il necessario, portando a casa due punti importanti per il morale e la classifica; il gioco è stato intermittente (come la nostra stagione sino ad oggi).

Sabato prossimo alle 19.30 aspettiamo i cugini del CUS Padova, forte compagine universitaria. Aspettiamo i ragazzi dell’U20 e dell’U18 per assistere ad una bella partita di basket. I cugini sono forti di una classifica migliore e di una roaster più fornito ma ce la possiamo giocare.
Da segnalare il debutto di Alessio con la maglia numero 8, Leo B e una partita fatta dal collettivo sia per il numero di punti che per i minuti giocati.

Bosisio 11, Bruno 9, Boaretto 11, Busà, Malagoli F 4, Viberti 12, Hueber 4, Malagoli G 2, Turi F, Quarantotto 10; Coach Pellecchia, primo assistente Satalic.

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