Serie D, a Roncaglia prevale il lato oscuro

16 Febbraio 2019
Roncaglia
Basket Roncaglia – USMI Basket: 81 – 53

Di Stefano Migotto

La follia è come la gravità, basta una piccola spinta” Il Joker, “Batman il cavaliere oscuro”.

Sabato pomeriggio soleggiato e sereno, pronti per lo scontro con la capolista imbattuta; sembra ci sia un allineamento interessante; Venezia e Milano hanno perso alle final eight di Coppa Italia, sembra sia la settimana giusta per far cadere la prima della classe in casa; e fino alla metà del secondo quarto la partita era salda nelle nostre mani, ce la stavamo giocando alla pari. Poi si è spenta la luce, anzi l’abbiamo spenta noi questa volta, e siamo precipitati nel buio perdendo malamente e facendo anche brutta figura.

Non che ci interessi il parere della tifoseria avversaria, ci interessa però molto il nostro parere e la sensazione del dopo partita è di negatività. Non abbiamo perso giocando, abbiamo perso perché non abbiamo giocato, perché travolti dal nostro immenso senso di giustizia ci siamo appellati a cose che non hanno rilevanza. Se prendi il treno che va nella direzione sbagliata non risolvi il problema correndo verso la coda, risolvi il problema scendendo dal treno; invece no, ci siamo cullati nel tran tran del treno dell’ingiustizia e siamo andati sino al capolinea accelerando per arrivare in fondo. Abbiamo avuto paura di perdere giocandoci la partita e allora abbiamo creato le condizioni per perdere; “…ogni partita puoi vincere o perdere. La questione è: sei capace di fare entrambe le cose da uomo?” Tony D’Amato, Any given sunday. Questa volta siamo stati un po’ bambini non per l’innocenza ma per la paura di giocare e di metterci in gioco.

Il nostro carattere ci ha giocato un brutto scherzo infatti come recita Phil Jackson “Le partite si vincono e si perdono in allenamento; il carattere di un giocatore è più importante del suo talento.”; portare negatività in campo non aiuta il giocatore, non aiuta la squadra e nemmeno il pubblico; aiuta l’avversario e aiuta chi è prigioniero della profezia che si autoavvera a realizzare la sua negatività. Nessun arbitro ce l’ha con noi a priori, ma se gliene diamo motivo non perderanno l’occasione per sanzionarci uscendo dal campo come misericordiosi anche perché ne hanno sentite e subite tante.

Veniamo alla cronaca, scarna perché si è giocato un quarto e mezzo poi abbiamo aspettato che passasse il tempo; il primo quarto si apre con 5 punti del capitano (auguri di buon compleanno!) che tiene la squadra in linea di galleggiamento finché non rientriamo e ce la giochiamo alla pari dimostrando che il gioco dei primi della classe non è irresistibile; nonostante kg e cm siano dalla loro parte riusciamo a fare il nostro gioco fatto di accelerazioni ed entrate; manchiamo un po’ nella realizzazione dei liberi e ci sfuggono punti dopo belle giocate perché la palla appoggiata alla tabella balla sul ferro ed esce. Finisce 17 pari con gli avversari non proprio sereni e il loro coach a guardare continuamente verso la nostra panchina. Ripartiamo nel secondo quarto e inanelliamo una serie di falli probabilmente dubbi ma che ci mandano in confusione; stiamo giocando e controllando la partita ma sembriamo quasi non rendercene conto, siamo preoccupati da altro, dalle voci che provengono dalla panchina avversaria e dalle scelte arbitrali; siamo preoccupati a controllare ciò che non possiamo controllare e ci dimentichiamo di fare quello che sappiamo fare: giocare a basket con una difesa forte e asfissiante. Il coach cerca di frenare questa deriva chiamando time out ma serve a poco; scivoliamo verso la fine del secondo quarto che perdiamo di 7.

A questo punto entrano in campo i fantasmi, le paure e le ansie e non giochiamo più, siamo lo sparring partner del nostro avversario che ha due quarti di buon allenamento. Non c’è altro da dire se non che i nostri Pucciadores nel tentativo di sostenere la squadra sbandano anche loro e per amore solo per amore dei nostri colori scaricano la loro delusione verso gli arbitri e non verso i nostri giocatori che non riescono più ad esprimersi.

Sabato prossimo 23 febbraio 2019 alle 20 incontriamo la XXL Pallacanestro; abbiamo bisogno della presenza numerosa del pubblico per sostenere i nostri ragazzi e aiutarli a ritrovare serenità e gioco.

USMI: Sbrocco E. 16, Boaretto A. 10, Turi F. 8, Turi M. 6, Bruno M. 5, Bergantin L. 4, Cisotto P. 2, Malagoli F. 2, Bassan C., Corbetta S., De Nardo D., Malagoli G.
All.re: Pellecchia.
TL: 10/16, T2P: 17, T3P: 3

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