Playoff Serie D, si torna da Venezia sconfitti ma non abbattuti

Sabato 27 aprile
Venezia Cannaregio
Alvisiana – USMI 59 – 54

Bisogna navigàr secondo ‘l vento” Proverbio Veneziano

La lingua veneziana è piena di proverbi sul navigare: è la madre della saggezza popolare veneta e in questa circostanza è stata matrigna e non materna con i ragazzi di coach Pellecchia, che si sono cullati sulle placide onde della laguna per quasi tutta la partita per poi però perdere precisione attenzione e cattiveria proprio negli ultimi minuti.
Gli avversari ci hanno cucinato a fuoco lento nel soffocante palazzetto e alla fine il nostro vento ha smesso di spirare e ci siamo arenati a pochi metri dall’arrivo. Abbiamo avuto il braccino corto e al momento di sferrare l’ultimo colpo abbiamo perso la lucidità e forse non ci abbiamo creduto abbastanza. Ciò nonostante lasciamo la laguna con alcuni insegnamenti importanti e la consapevolezza che l’avversario è assolutamente alla nostra portata.

1° quarto 9 – 13: la gara parte subito in salita, i ragazzi di coach Pellecchia subiscono 7 punti e non riescono a metterne a segno nessuno, sembra che per gli avversari giri tutto dalla parte giusta; in realtà sono i nostri che fanno fatica ad andare a segno e a prendere le misure dei lagunari. Concedere 3 minuti del primo quarto a favore degli avversari non è stata di certo un’ottima partenza; ma non appena abbiamo rotto il ghiaccio abbiamo cominciato a difendere più forte, i punti sono cominciati ad arrivare e abbiamo rifilato agli avversari un parziale di 13 a 2 che ci portava alla fine del primo in meritato ma non congruo vantaggio. Mancano nel tabellino almeno un paio di triple che hanno saltato sul ferro. A referto finiscono subito però due falli del capitano che è costretto alla panchina già dal 6° minuto del primo quarto.

2° quarto 15 – 20: partiamo nel secondo quarto consapevoli di poter far nostro il risultato e acceleriamo portandoci sul più 9 contenendo gli avversari e facendo il nostro gioco; buono l’impatto sulla partita di Mattia; il gioco funziona in attacco, molto bene meno in difesa dove a volte veniamo facilmente bucati da avversari prevedibili ma inesorabili. Si sente che ci mancano chilogrammi che però bilanciamo con l’agilità; alcuni avversari faticano a intercettare le palle basse. Andiamo al riposo sul + 9 consapevoli di quanto fatto ma anche del fatto che la seconda parte sarebbe stata più faticosa.

3° quarto 17 – 10: il riposo lungo ha ritemprato gli avversari e confuso i nostri ragazzi che subiscono il gioco e la determinazione degli avversari; era prevedibile il loro tentativo di contro break per rimettere la partita in gioco; il coach chiama un time out per riequilibrare la squadra e mettere ordine ma l’aver speso falli subito all’inizio ci limita in difesa e manda gli avversari in lunetta più e più volte. Chiudiamo il tempo con un + 2 poco rassicurante.

4° quarto 18 – 11: gli avversari rientrano in campo più decisi e determinati di noi anche se le prime fasi di gioco sono il festival degli errori da ambo le parti. L’ultimo periodo si trascina con uno snervante punto a punto sino a 1’30 dalla fine quando gli avversari si portano sul +3; proviamo a rientrare ma falliamo negli ultimi due possessi almeno sei tentativi di fare punti, tanto che gli avversari ci tagliano le gambe portando sul +5 a pochi secondi dalla fine facendo loro la partita.

Viajar descanta ma se te parti mona te torni mona”; torniamo da Venezia sconfitti ma non abbattuti, ma soprattutto “descantadi”; dobbiamo recuperare precisione al tiro e determinazione perché a Venezia la partita ci è sfuggita di mano pur avendola avuta in mano.

Poderoso e caloroso il supporto dei Pucciadores che ci hanno seguito e sostenuto con cuore e passione anche a Venezia assieme a molti genitori e amici dei nostri ragazzi.
GRAZIE di cuore per la presenza.

Nella gara di ritorno al PalaUSMI, mercoledì 1° maggio alle 20.30, abbiamo bisogno del supporto di tutti i ragazzi delle giovanili e delle loro famiglie per rendere il palazzetto quella bolgia calorosa e potente che carica i nostri ragazzi e, come dicevano nelle navi veneziane prima dell’arrembaggio, “duri i banchi”, perché abbiamo perso la prima di poco ma la serie è ancora aperta e alla nostra portata.

Tabellini: Bosisio G. 18, Bruno M. 7, Sbrocco E. 7, Malagoli F. 6, Malagoli G. 5, Turi M. 4, Turi F. 3, Bergantin L. 2, Boaretto A. 2, Bassan C., Cisotto P.
All.re: Pellecchia.

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